Ho riletto un articolo apparso sul numero speciale del “Giornale dell’ Arte” negli anni novanta che gentilmente mi ha fornito la biblioteca Angelo Maj di Bergamo. Le pagine fanno parte di un lungo articolo dedicato al restauro in cui interviene l’ artista Luciano Fabro. E’ sorprendente l’attualità delle sue tesi. Egli dichiara: “Sia gli Artisti che i Restauratori, sia i Restauratori che gli Artisti appartengono all’arte. Essi appartengono all’arte, non viceversa; come i musei appartengono alle Muse, non viceversa; come critici, archeologi, studiosi ecc., lavoratori del pensiero e della mano appartengono all’arte e non viceversa. E per concludere la dichiarazione: tutti costoro, tutti noi, se non lavoriamo per l’arte lavoriamo contro l’arte. L’arte non è la nostra compagna o il nostro punto d’arrivo, essa è la direzione, e le stelle che ce la indicano noi le vediamo solo quando il cielo è sereno. Perché dico questo? E perché lo faccio passare per una dichiarazione? Perché: l’arte non è un prodotto, non è un oggetto, non è un tot di peso e un tot di superficie, non è un tot di colori o un tot di materia: l’arte è un atto morale, è un atto per l’arte.” Di seguito è possibile leggere l’articolo completo.
G.L.
A giugno 2023 sono stati conclusi i lavori di restauro conservativo nella Casa della Libertà a Bergamo. L’intervento conservativo ha avuto un buon esito ed è stato realizzato in tempi record da due tra le migliori imprese specializzate del settore. La città di Bergamo si riappropria di un’importante spazio di aggregazione in grado di ospitare eventi culturali di ogni genere.
G. L.

